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Traghetti Croazia: Quello che non ti Dicono

di Valentina
traghetti croazia

Traghetti Croazia: come funzionano veramente

Nel 2015 avevamo già fatto Island Hopping alle Cicladi e vista l’odissea passata con i traghetti greci mi sono ripromessa di non farlo mai più.
E’ il 2019, e indecisi tra quali isole della Dalmazia scegliere, decido (ahimè) di nuovo di inserire nella vacanza dei trasferimenti in traghetto per visitare tutte e tre le isole, Brac, Hvar e Vis.

Come funzionano i traghetti in Croazia?

Innanzitutto, i trasferimenti via mare in Croazia si dividono in 2 tipi, i ferry, cioè i traghetti che trasportano persone e veicoli; e i catamaran, cioè le piccole navi veloci, che trasportano solo persone.
Poiché abbiamo scelto di visitare e girare le isole in libertà, abbiamo noleggiato l’auto all’aeroporto di Spalato, e abbiamo quindi dovuto prenotare i ferry.

Per raggiungere l’isola di Brac, i collegamenti fanno esclusivamente Split-Supetar; in alternativa esiste il collegamento Makarska-Sumartin, che collega alla costa dalmatina; Makarska si trova 89 km a sud di Spalato (facendo la via interna, non la costiera).
Per raggiungere l’isola di Hvar, i collegamenti fanno esclusivamente Split-Stari Grad; in alternativa esiste il collegamento Sucuraj-Drvenik, che però vi costringe a percorrere interamente per lungo l’isola prima di arrivare alla zona centrale, “sprecando” quindi ben un’ora di viaggio.
Per raggiungere l’isola di Vis, il collegamento è unico, ossia Split-Vis, che in generale sconsiglio visto la ridotta dimensione dell’isola.
Poiché non esistono collegamenti ferry tra le isole, per poterle visitare tutte se avete l’auto, le opzioni sono 2: tornare più volte verso lo snodo principale Split oppure sfruttare i collegamenti secondari alla costa sud dalmatina.

Quello che però il sito della Jadrolinja ti dice (ed è ciò che ci ha fregato) è “Il biglietto acquistato online è valido per qualsiasi viaggio alla data selezionata, ma non garantisce priorità d’imbarco per la partenza all’orario selezionato”.
Poiché capiamo quindi che l’ora riportata sul biglietto non è vincolante, interpretiamo questa frase in modo positivo, sentendoci più liberi negli orari. Niente di più sbagliato.

Quello che il maledetto sito della Jadrolinja non specifica è che la prenotazione sul Sumartin-Makarska è personale, ossia il contrario esatto della frase riportata sopra.
Abbiamo prenotato il traghetto delle 9.30 e una volta arrivati in ritardo (convinti che come per il primo spostamento che abbiamo effettuato, ossia lo Split-Supetar, gli orari non fossero vincolanti) abbiamo scoperto che non potevamo prendere il traghetto successivo (13.00) e nemmeno quello dopo. E nemmeno quelli del giorno successivo perché tutti pieni.
Al panico iniziale, si sostituisce la rassegnazione e un doppio cambio di biglietti: invece che procedere con i piani, ossia prendere il Sumartin-Makarska, fare un pezzo di costa in auto (e visitare Brella), e prendere il Sucuraj-Drvenik, siamo dovuti tornare a Supetar, poi a Split, e da Split prendere verso Stari Grad.
Risultato: un giorno di vacanza perso, rinunciamo quindi alla visita di Vis per goderci al meglio Hvar.

P.S. abbiamo poi capito cosa intende la Jadrolinja con la frase “non si garantisce priorità d’imbarco per la partenza all’orario selezionato”. I traghetti in partenza dalle 3 isole verso Split sono un inferno, con ore e ore perse in attesa in auto e code chilometriche mentre preghi solo di riuscire ad entrare nella corsa successiva. Per farti un esempio, durante il tragitto Supetar-Split siamo arrivati in porto alle 11.30. Il primo traghetto in partenza era a mezzogiorno, e poiché ti consigliano (del tutto arbitrariamente) di arrivare almeno mezz’ora prima della partenza, eravamo abbastanza sicuri di non riuscire a prenderlo.
Com’è finita? Non solo non abbiamo preso il 12.00, ma nemmeno il 15.00. Più di 3 ore perse ad aspettare in auto!

E quindi cosa consigli?

Ad essere sincera, vista la mia esperienza non mi sento di consigliare la Croazia come meta turistica, nonostante il mare davvero spettacolare. La disorganizzazione dei traghetti sarebbe stata tollerabile, ma i prezzi alti, la generale non preparazione nel saper accogliere i turisti e a volte anche episodi di parecchia maleducazione mi hanno fatto rimpiangere di non aver scelto, per l’ennesima volta, la Grecia.

Se proprio sei convinto/a, il mio consiglio è: se la tua vacanza non dura almeno 10 giorni, scegli solo un’isola ossia Hvar, che offre tutto ciò che potreste desiderare: belle spiagge, un centro città molto caratteristico, vita notturna, gite in barca (anche noleggio privato). Visita opzionale a Vis, in catamarano, non in ferry.

Foto da Wikipedia: https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:JadrolinijaZadarAncona_gobeirne.jpg

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